Delfitron

Love is in the air

La via del fare è l’essere

Mettere quattro parole in colonna per tutti  in qualsiasi contesto, grazie alla tecnologia, per stare un po’ con se stessi o per cercare un’armonia, una risonanza, iniziare a dare forma ad un blog, anche senza un verbo, iniziare a concettualizzare un sentire, anche senza un punto, per reimparare in fondo a stare bene con se, anche senza parlare di se ed anche laddove il proprio se non si distingue ormai da quello degli altri, del mondo, del tutto, reimparare quello che si è già imparato
e catalizzare questo processo anche attraverso il comunicare laddove si è consapevoli dell’esigenza di non aver bisogno di “dire” per non correre il rischio di “non essere” nel cercare di “essere”, sospendere dunque ogni ambizione per ritrovarsi comunicando nell’aver realizzato l’irrealizzabile ambizione suprema: essere

Oltre l’epoca dell’ignoranza

Se si da credito al senso implicito che dovrebbe avere la parola Religione, bisognerebbe considerare l’impulso primario che ne ha originato una forma particolare come intrinsecamente evoluto e non come mera espressione di una precipuo stato di evoluzione, e questo vale in particolar modo per la religione islamica in quanto se ne sono conservati per iscritto gli originali fondamenti teologici e se ne è conservata la tradizione che ne rivela il senso in funzione di tempo, luogo e persone. Tutte le ingiustizie e le aberrazioni hanno a che fare con l’ignoranza umana e la religione in quanto tale non vi ha niente a che fare in quanto Essa nasce appunto come strumento primario per uscirvi fuori.

PS: Questo post è un commento all’art di cui al seguente link…non ho ancora avuto tempo di capire come funzionano i trackbak ed i pinback

http://it.globalvoicesonline.org/2012/05/gli-uomini-arabi-odiano-le-donne-mona-eltahawy-nellocchio-del-ciclone/#comment-8949